arte contemporaneo

  • Un universo di segni mutevoli convergono in una visione lucida, inaspettatamente organica. Un’immaginazione creativa quasi narcisista detta le regole di una narrazione caledoscopica e controllata dove la percezione del tempo collassa risultando amplificata, onirica, piacevolmente ingannevole. Definito più volte dalla critica niño terrible, l’artista messicano Julio Galán (1959-2006), rinnova gli stilemi dell’arte contemporanea degli anni…

    Read more →

  • Una sperimentazione condotta attraverso la forma che destruttura la narrazione riducendola a un silenzio cinetico, altalenante, elegantemente ossessivo. Cerchi concentrici, silenzi, passaggi ipnotici, dischi in movimento – in tutto diciannove – che nel dinamismo ritrovano la loro ragion d’essere. Tra questi, nove riportano frasi senza senso, i cosiddetti rotorilievi. Anémic cinéma (1925) di Marcel Duchamp  (1887-1968) è…

    Read more →

  • Reseña publicada para la revista Pic-Nic Una estética que conservando la energía del arquetipo emocional desorienta el espectador en un intimo autodescubrimiento de la esencia de su personalidad. Es esto el núcleo de la obra de Placido Merino, activo artista mexicano (Ciudad de México, 1983) presidente de la IWS (International Watercolor Society-México) y miembro de…

    Read more →

  • Articolo scritto per Juliet Art Magazine.  Una nota canzone di Leonard Cohen narra che l’amore è una marcia. Nella vita di ogni giorno, si marcia da vincitori e si marcia da sconfitti. Così, la nuova serie fotografica di Tony Solis, presentata alla Galleria Enrique Guerrero di Città del Messico, Love is not a victory march,…

    Read more →